Il magico dizionario calcistico della favela, dove nascono i campioni in Brasile

danza1

In Brasile, un pallone è come una Bibbia in una chiesa. Ovvero, sostanzialmente tutto. E il destino è gentile con chi quel pallone sa toccarlo educatamente, a tratti con raffinatezza. Sin da bambino. Perché i talenti più forti, nella maggior parte dei casi, arrivano dai posti più malfamati. Dove il futebol è l’aggregazione sociale, l’arma per poter uscire dall’inferno delle famigerate favelas, i quartieri brasiliani dove la povertà diventa un inno alla droga. E di conseguenza a tante vite rovinate. Ma se c’è il pallone c’è tutto, quella palla che rotola dà una speranza a tantissimi ragazzini. Che poi diventano Ronaldo, Adriano o tantissimi altri. Da chi quell’atmosfera la respira, vi raccontiamo il ‘dizionario’ del futebol nella favela, utile per un breve viaggio  dove il pallone è religione.

Poça de água: spesso, il pallone finisce in una pozza d’acqua. In quel caso, viene raccolto e calciato a ripetizione contro il muro dei vicini per farla ripulire e asciugare.

Chutar o chão: terminologia utilizzata per quando si colpisce il terreno con le dita del piede, cosa che accade spessissimo dato che si gioca sostanzialmente in strada.

Bola cair no vizinho: si dice quando il pallone cade in casa del vicino, che non sempre gradisce. E spesso finisce per bucare il pallone ai ragazzini…

Carros!: lo urlano i bambini quando arriva una macchina in strada. Il gioco si interrompe…

Levar a bola: portarsi il pallone a casa dopo una vittoria. Succede spesso che il padrone della palla, se sconfitto, vada via lasciando il pallone alla squadra che ha vinto. Una sorta di ‘premio’.

Machucar: letteralmente è inciampare, cadere. Perché chi gioca a calcio per strada, nella favela, sa che spesso si può cadere in una delle tante buche. Ci si ‘rala‘, ovvero ‘grattugia’, la gamba. “Ogni partita di calcio in una favela che si rispetti, ha un ragazzo che si machuca“, dicono in Brasile.

Escolha de times: ovvero, la scelta delle squadre. Come avviene: il migliore sceglie i compagni; i più grassottelli vengono scelti per ultimi. E chi è più vicino alla porta la chiude per far sì che il pallone non cada fuori.

Descida: la voglia di giocare a calcio è tale che spesso si gioca anche in strade in discesa, em descida letteralmente.

Gol: cosa succede al momento del gol? Tutti lo urlano. Ma scatta poi la confusione totale per capire se il pallone è entrato e quando invece è alto. Già, perché nella favela si gioca con le pantofole al posto dei pali. E quindi la traversa è immaginaria…

Carro do vizinho!: è il grido che scatta quando qualcuno colpisce la macchina del vicino di casa invece della porta. Capita spesso, in strada. Ed è logico che tutti scappano via in quel preciso istante…

Chinelos do goleiro: ovvero, le pantofole del portiere. Perché quando (raramente) si gioca con un portiere, questo indossa le pantofole fingendo che siano… guanti.

Torcidinha: quando i bambini del quartiere che non giocano, i vizinhos, stazionano a bordocampo seduti a guardare diventano una ‘piccola tifoseria’, ovvero una torcidinha.

Una risposta a “Il magico dizionario calcistico della favela, dove nascono i campioni in Brasile

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...