I 10 tipi da Facebook

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1. IL GLADIATORE – “Al mio segnale, scatenate l’inferno!”. Il Gladiatore di Facebook è polemico, quando accende il computer si sente come se entrasse in una gigantesca arena con leoni e tigri. E’ un po’ come un torero: provoca, provoca e poi colpisce. Spesso però vede rosso, come i tori: si incazza davanti al computer, tira pugni alla scrivania. E allora insulta, sbraita, ribatte e controribatte. Se un suo amico scrive ‘Che bel sole’, lui risponde ‘Non è vero’ anche se si trovasse al centro del Sahara. Lo fa solo per cercare uno spunto per litigare, purtroppo una cosa sempre più frequente al giorno d’oggi. Si avventura spesso in Pagine o Gruppi, per lui sono dei moderni Vietnam. Si mette l’elmetto e va in missione: difende la sua tesi, attacca l’avversario e poi passa all’insulto. Gli hanno chiuso il profilo tre volte, ma lui rinasce sempre come una fenice. Infuocato.

2. IL PETTEGOLO – La Marvel sta pensando di fare un film su di lui. In fondo è un supereroe anche lui. Queste le sue caratteristiche: vista acuta, memoria incredibile, sesto senso e livello di attenzione fuori dalla norma. Il Pettegolo non si perde nulla, ma proprio nulla, di quello che succede su Facebook. L’introduzione del piccolo box in alto a destra (sopra la chat) per lui equivale all’apertura di un centro divertimenti nel cortile di casa sua. Così ha potuto finalmente coronare il suo sogno: farsi i cazzi di tutti. Non si perde una virgola di quello che fanno i suoi amici, controllando la home e a volte facendo spedizioni punitive sui profili di alcuni elementi sotto osservazione. Per lui il semaforo è sempre verde: via libera ai pettegolezzi. Quando vede un aggiornamento sentimentale, chiama Alfonso Signorini e organizza uno speciale su Canale 5. Vigile.

3. IL ZUCKERBERG – Secondo alcune fonti certe (lo testimonia anche Tucidide), è stato il primo dei suoi amici a farsi Facebook. L’ha fatto talmente presto che ha messo mi piace alla pagina di Alessandro Magno e ha taggato in una foto Giulio Cesare. Pensate che l’ha fatto talmente presto che all’epoca Nicole Minetti era ancora vergine. Insomma, secondo alcuni è stato addirittura lui a fondarlo, dato che ne conosce tutti i segreti. E’ gestore di pagine, di gruppi, ha inventato app e giochi, non si perde un aggiornamento, una novità. Pioniere.

4. LA STAR – “Ooooolèèèèèèè”. Così viene accolto ogni suo aggiornamento, ogni sua foto. La Star di Facebook viene ricoperta di Like da ogni parte del mondo. Non solo star mondiali: ci sono le star del paese, le star della scuola, le star del quartiere, le star del pianerottolo. Se è uomo, scriverà solo cose intelligenti (e spesso populiste) e prenderà Mi piace su Mi piace. Se è donna (come spesso accade), metterà foto in spiaggia o in bianco e nero. La regola è: meno vestiti, più Mi piace. E infatti i Like arrivano come pesci in una rete, i polli cadono nella trappola. Quando mette una foto ‘sexy’, deve aprire un ombrello per ripararsi dalla pioggia di Like.

5. IL TG – L’Enrico Mentana della tastiera è sicuramente tra i personaggi più detestati dell’intera galassia informatica. Il più delle volte, infatti, i suoi seguaci sono costretti, loro malgrado, a cedere alla tentazione del tasto ‘Nascondi’. Presi da sfinimento. Il nostro amico, una sorta di Ansa in versione digitale, si collega da ogni piattaforma: Pc, Ipad, cellulare e, se potesse, anche dall’orologio. Alle 9 dà la sveglia, mette la foto della sua colazione. Poi tutte le foto della giornata, con aggiornamenti sulla sua vita e non solo. Se affonda una nave in Austria (anche se non c’è il mare) lo segnala, se muore un’attrice degli anni ’50 la compiange. Tartassa i suoi amici con ogni tipo di informazione. Si esalta nei momenti difficili: già quando piove inizia a tremare, quando nevica lo ricoverano alla neuro. Anche se va al cesso, dice se è rimasto soddisfatto dalla cagata. Ed è già tanto se almeno al gabinetto non mette foto…

6. THE PLAYER – E’ lui, non ci sono dubbi. The winner is… The Player, Il Giocatore. No, non è un film di Hollywood. Ma il Giocatore è senza alcun dubbio il tipo più fastidioso di Facebook. Ma cosa dico fastidioso: è irritante, oppressivo, rompicoglioni. Sta su Facebook dalla mattina alla sera (e anche di notte), ogni giorno scopre un gioco nuovo. E fin qui ok. Fastidiose le continue notizie ‘Tizio ha sbloccato il livello 34056HR’ ma ce ne faremo una ragione. Ma non gli basta, perché rompere i coglioni per lui è una missione divina. E allora invita anche te, che non gliel’hai mai chiesto, che non vuoi giocare, che non hai tempo, che odi le notifiche. Ma lui ti invita, ogni giorno, imperterrito. Anche se piuttosto che accettarle ti guarderesti una maratona di 10 puntate di ‘Sottovoce’ di Marzullo. Diciamoglielo tutti insieme: BASTA INVITARCI!

7. IL GUARDONE – E’ il provolone di Facebook. Sta sull’attenti come un tenente in servizio. Deve supervisionare, controllare e colpire. Il problema è che spesso guarda, ma poi non colpisce. Aggiunge solo ragazze, mette Mi piace a ogni foto in cui appaiano due gambe e un sorriso. Sono i cosiddetti ‘Mi piace strategici’, che secondo lui fanno capire alla ragazza in questione che c’è interesse. Secondo i suoi piani, sarà lei a scrivergli e a rispondere alle sue timide avance. Così pensa lui, ma nella realtà la sua casella inbox è, come direbbe Mourinho, da zeru tituli. Perdente.

8. IL LAVORATORE – C’è chi per lavorare va in ufficio, c’è chi per lavorare accende un computer. Il Lavoratore è una macchina attiva 24 ore su 24. E’ un distributore automatico di link. Ogni giorno ha un nuovo progetto, una nuova idea. Ci prova e riprova con pagine, blog, siti, applicazioni. E ti invita. Ma questo è il meno, perché in Home hai solo sue notizie. Un articolo di qua, un link di là. Una foto su, una pubblicità giù. Ha mille attività, prova a convincere gli amici ma non c’è niente da fare. Giustamente, lo mandano a cagare.

9. IL CHATTARO – E’ quello che sullo smartphone non ha installato l’app di Facebook. A lui non serve, gli basta Facebook Messenger. Su Facebook non scrive mai niente, non mette foto nuove, non aggiorna il profilo. Sembra quasi che non ci sia. Ma c’è sempre. Dove? In chat, ovviamente. Importuna gli amici nei momenti più scomodi, è la sua specialità. Stai per uscire per andare a una cena con Megan Fox? Ti scrive. Stai litigando con il tuo migliore amico? Ti scrive. Sei depresso e tieni acceso Facebook per inerzia? Ti scrive. E’ quello che studia con il computer acceso, convinto di riuscire a studiare (ma ci crede davvero!). Se tiene l’audio, il suono delle notifiche a ripetizione sarà più fastidioso di un concerto di Gigi D’Alessio. Appena scrive “Oi” a un amico, quest’ultimo passa misteriosamente ‘Offline’. Gli è caduta la connessione. Sìsì, ci crediamo.

10. L’IMPEDITO – Gli amici, i parenti, i colleghi, i figli, spesso anche i nipoti: tutti hanno Facebook. Allora decide di farlo anche lui. ‘Se c’è l’ha anche la cugina della mia portinaia, non sarà così difficile”, pensa. E invece per lui usare Facebook è difficile come pescare salmoni a mani nude. Se ha culo, ogni tanto azzecca qualcosa. Di norma, sbaglia tutto: aggiunge amici a caso, non capisce dov’è la chat, non sa come cambiare la foto, non sa come leggere gli inbox. Ci prova, ci mette la buona volontà. Ma alla fine spegne il computer e scrive un sms. O forse un telegramma. Gli manca solo il piccione viaggiatore. Dinosauro.

Guglielmo Cannavale

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